Descrizione
Fisica Quantistica e Radionica:
Il Tempo
Dalla Fisica classica, che regola (e condiziona) la nostra realtà quotidiana in cui il tempo è visto come una linea unidirezionale che va inesorabilmente dal passato verso il futuro, alla visione di Einstein su larga scala in cui il tempo diventa relativo (basti cambiare pianeta… e oggi la sua teoria è più che confermata!) alle nuove scoperte della fisica quantistica nell’estremamente piccolo che sono già realtà… fino ad arrivare alle ‘teorie’ visionarie della stessa fisica quantistica, Il Tempo oggi non è più un dogma assoluto. Dalla spiegazione fisica del perché il tempo sia ormai considerato diverso rispetto alle diverse scale di grandezza a cui si fa riferimento fino ai nuovi orizzonti scientifici, ritroviamo ciò che antiche saggezze hanno sempre trasmesso… Forse il presente può anche modificare il passato, come sostiene la radiestesia? Questo percorso sarà un viaggio attraverso la domanda: un solo tempo, nessun tempo o infiniti tempi?
30 Dicembre 2025
Ore 20
Piattaforma Zoom
Altri incontri
1 – LE STESSE LEGGI DELL’UNIVERSO
Due registrazione, di 2 ore ciascuna, visibili dalla piattaforma Zoom
Fisica quantistica e radionica
Le scoperte scientifiche galoppano sempre più verso orizzonti quasi inimmaginabili rispetto ai canoni della fisica classica che regolano il visibile del nostro quotidiano. A seguito di queste scoperte sempre più la scienza si pone oggi delle domande che un tempo appartenevano alla filosofia o alla scienza delle religioni. Peccato che queste scoperte poco arrivino alle ‘masse’ intese come tutte quelle persone che non siano degli addetti ai lavori; a volte ci sono scoperte che la comunità scientifica ‘non vuole’ proprio che abbiano grande diffusione. La cosa meravigliosa è che, andando a fondo, con lucidità e consapevolezza, di questi nuovi orizzonti della scienza e leggendo tra le righe delle scoperte, sempre più la fisica quantistica e la cosmologia avanzata sembrano confermare le verità affermate dagli antichi saperi. Di questo e molto altro parleremo nei due incontri con Anna ed Emanuela
3 – IL VISIBILE E IL NON VISIBILE
Fisica quantistica e radionica
Partendo da un dato inequivocabile e cioè che l’occhio umano può vedere solo tra 430-770 Thz e le nostre orecchie possono rilevare il suono solo tra 20-20k Hz, ammettiamo già che questi intervalli costituiscono solo una frazione del reale e delle frequenze totali di suoni e luci. Ciò significa che molte cose che accadono intorno a noi non possiamo vederle e sentirle con i nostri sensi umani per la struttura stessa del nostro corpo.
Parlare di invisibile sembrava quasi, o forse lo è tutt’ora in menti molto chiuse, parlare di qualcosa di soprannaturale e sicuramente non scientifico. Ma vi siete mai chiesti perché la fiamma di una candela non possiede un’ombra? Non è materia? E’ materia visibile o cos’altro vista questa sua strana natura? Eppure la scienza ne ha la spiegazione e la fiamma noi la vediamo eccome!
La fisica del XX° e XXI° secolo ha rivelato qualcosa di inatteso: la materia, nel suo nucleo più profondo, è veramente energia concentrata, come espresso nell’equazione di Einstein E=mc². Le particelle elementari della materia, considerate per decenni puntini indivisibili di materia, oggi sono descritte come una fluttuazione, un’onda di pura energia che assume l’apparenza di una particella solo quando la osserviamo.
Non solo. I modelli quantistici più recenti mostrano che l’atomo è quasi vuoto, e quel “vuoto” non è affatto una mancanza di realtà, ma un mare brulicante di energie, campi e oscillazioni. Le particelle non hanno un’esistenza solida: sono eventi, processi, vibrazioni. La stessa gravità, dopo la rivoluzione di Einstein, non è una forza misteriosa che fa cadere a terra la famosa mela, ma una curvatura dello spazio-tempo, un’increspatura del tessuto cosmico che ricorda da vicino le onde dei Veda che si propagano nella Mente Universale originaria.
Ci sono incredibili scoperte recentissime fatte al Cern di Ginevra che fanno veramente tremare la fisica classica per come la si vede ‘dominare’ il mondo terreno visto dagli occhi degli esseri umani. Oggi sembra fantascienza, ma come l’uomo non si stupisce più delle radiografie, della risonanza magnetica o di altri metodi di indagine medica a cui si è abituato…, perché stupirsi allora, con mente aperta e le antiche saggezze che ne hanno anticipato le conferme scientifiche, che il mondo non è proprio ciò che ci fanno vedere semplicemente i nostri occhi?
Un viaggio di consapevolezza che avvicina scienza e spiritualità, quella che non è più una dicotomia, il visibile e l’invisibile, ma modi diversi di vedere ‘ciò che è’.
5 Gennaio 2026
Dalle ore 20 alle ore 22
Piattaforma Zoom
4 – SCIENZA E COSCIENZA
Fisica quantistica e radionica
Oggi la Scienza è arrivata a delle scoperte talmente incredibili sia nell’immensamente grande che nell’immensamente piccolo che si pone le domande che un tempo furono della filosofia.
Cos’è la Materia, il visibile e il non visibile, come funziona veramente il Tempo, chi è o cos’è quell’architetto o energia che mantiene l’Ordine cosmico in un Universo che dovrebbe volgere naturalmente verso il disordine ed inoltre è possibile una Scienza del Sé che spieghi l’Uomo nella sua unicità, quasi una cellula T del nostro corpo umano, una cellula consapevole?
La fisica quantistica introduce un tema scomodo: il ruolo dell’osservatore. Non è più una domanda ma una certezza: l’osservatore influenza l’osservato. E allora cosa può l’Uomo osservatore in questo Universo dalle sorprendenti leggi che vanno oltre quanto la fisica classica ci aveva insegnato?
Le sfide della Scienza sono come nodi che non si lasciano sciogliere facilmente. L’immensamente grande e l’infinitamente piccolo non trovano le medesime risposte come assetatamente ricercato dalle più grandi menti della scienza come Stephen Hawking che affermava che: “Se riuscissimo a scoprire una teoria completa, col tempo tutti – e non solo pochi scienziati – dovrebbero essere in grado di comprenderla, almeno nei suoi principi generali. Saremmo tutti in grado di prender parte alla discussione sul perché l’Universo esiste. E, se trovassimo la risposta a quest’ultima domanda, decreteremmo il definitivo trionfo della ragione umana, poiché allora conosceremmo il pensiero stesso di Dio.”
La gravità rifiuta di essere quantizzata con gli strumenti tradizionali. Le singolarità si comportano come abissi concettuali. Il “vuoto” quantistico, ricco di energia, entra in rotta di collisione con le calme osservazioni cosmologiche. E il tempo stesso diventa un enigma condiviso.
E poi arriva il dubbio, ancora ai margini della scienza ortodossa, quello che forse per unire davvero questi due pilastri serva una terza voce, forse proprio la Coscienza o almeno l’informazione come principio fondativo. Un’idea che suona ancora più ardita se pensiamo alla realtà come a un tessuto dove ciò che vediamo e ciò che percepiamo nascono dalla stessa trama invisibile.
22 Gennaio 2026
Dalle ore 20 alle ore 22
Piattaforma Zoom

