CROCE DI ANKH
La simbologia e l’interpretazione della Croce di Ankh
Sembra che nell’antico Egitto, tra le altre cose, questo simbolo fosse utilizzato per ampliare le facoltà della ghiandola pineale e quindi permettere all’individuo di sviluppare una coscienza superiore.
Infatti, se posta sul viso, la sommità circolare dell’Ankh coincide esattamente con la posizione del terzo occhio, corrispondente al punto di unione con l’anima. Un’altra interpretazione della Croce Ansata ci indica la rappresentazione del Sole che sorge (ansa) sull’orizzonte (asta orizzontale), proiettando i suoi raggi verso la Terra (linea verticale). Ciò starebbe ad indicare il sacro rapporto tra cielo e terra, l’unione tra il mondo spirituale e quello materiale.
Nei tempi antichi, varie nazioni conoscevano il potere dei simboli e usavano l’energia che ne scaturiva. Ad Atlantide, un continente circondato da leggende di tempi antichi, era conosciuta e usata la Croce di Atlantide. I geroglifici egizi confermano il trasferimento di questa croce in Egitto.
Ora è diventato un segno esoterico, eredi della “conoscenza segreta” degli antichi sacerdoti egizi. La Croce Atlantidea significa vita, e la sua azione è solo ristoratrice e rinnovatrice. La parte superiore della croce emette V+ verde positivo, anche il braccio inferiore destro emette V+ verde positivo, mentre il braccio inferiore sinistro emette bianco. Il braccio trasversale della croce emette rosso a destra e viola a sinistra. Questi colori non cambiano quando la croce viene ruotata di 180º.
La Croce di Ankh può essere indossata come un amuleto, che a contatto con un organismo vivente lo rafforza con la sua energia e protegge da tutte le influenze negative esterne.